Non riesco a rilassarmi: perché succede anche in vacanza?
- benedictaorlandi
- 2 giorni fa
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Le vacanze, nell’immaginario comune, sono quel momento ideale e perfetto per recuperare energie, rallentare ritmi e finalmente concedersi un po’ di serenità. Eppure, non sempre le cose vanno così. In moltissimi, proprio quando arrivano le ferie o un periodo di pausa, si accorgono di non riuscire davvero a rilassarsi finendo per tornare alla vita quotidiana più stanchi di prima. Se ti è capitato di pensare “non riesco a rilassarmi” neanche in vacanza, sappi che non è una sensazione così rara.
La mente continua a correre, il corpo rimane in tensione, i pensieri sembrano non fermarsi mai. C’è chi si sente irrequieto, chi fatica a dormire, chi prova persino una strana sensazione di agitazione anche davanti a quei bellissimi paesaggi da cartolina sognati per tutto l’anno. Spesso dietro questa difficoltà si nasconde un accumulo di stress, stanchezza mentale ed emotiva che il nostro organismo ha imparato a gestire restando costantemente “attivo”. Una tensione involontariamente mantenuta che sembra impossibile lasciar andare.
Ma perché non riesco a rilassarmi davvero anche quando potrei?
Viviamo in un quotidiano fatto di ritmi elevati.
Impegni, lavoro, responsabilità, notifiche continue, esposizione a schermi e preoccupazioni quotidiane ci portano frequentemente a rimanere in uno stato di attivazione quasi costante.
Il nostro cervello, soprattutto nei periodi particolarmente stressanti, può abituarsi a funzionare come se dovesse essere sempre pronto a reagire. Cosicché, anche quando finalmente arriva un momento libero, non sempre riusciamo a “spegnere” immediatamente lo stato di allerta.
È un po’ come se corpo e mente avessero dimenticato in che modo rallentare.
In alcuni casi, inoltre, il rilassamento può persino essere vissuto come qualcosa di insolito o destabilizzante. Quando siamo abituati a correre continuamente, fermarci può farci provare la sensazione di star “perdendo tempo”.
Non è raro, infatti, che nella pratica clinica il semplice fatto di rimanere a contatto con il proprio respiro risulti estremamente complesso e innaturale per chi si accinge a iniziare un training di rilassamento, trasformandolo in una vera e propria abilità da “riacquisire”.
Stress accumulato e iperattivazione mentale
Una delle cause più comuni della difficoltà a rilassarsi è proprio lo stress accumulato nel tempo.
Spesso arriviamo alle vacanze mentalmente esausti. Il periodo immediatamente precedente alle ferie può essere particolarmente intenso: scadenze, impegni da chiudere, organizzazione della partenza, gestione della famiglia o del lavoro possono aumentare ulteriormente il carico psicologico. Per non parlare dell’organizzazione del rientro, spesso vissuto con la sensazione che tutto sia già lì ad aspettarci, pronto a farci tornare immediatamente ai ritmi frenetici di prima.
Quando lo stress si prolunga, il nostro organismo può entrare in una modalità di “iperattivazione”, caratterizzata da una continua tensione fisica e mentale.
Questo può tradursi in sintomi come:
difficoltà a dormire o sonno poco riposante
tensione muscolare
irritabilità
difficoltà di concentrazione
sensazione di agitazione interna
stanchezza mentale
difficoltà a godersi il tempo libero
Anche il corpo, in questi casi, può inviare segnali importanti. Mal di testa, affaticamento, disturbi gastrointestinali o sensazione di spossatezza possono talvolta rappresentare manifestazioni dello stress prolungato.
Perché proprio in vacanza emergono alcune difficoltà?
Può sembrare un paradosso, ma molte persone iniziano a percepire maggiormente il proprio malessere proprio quando si fermano.
Durante la quotidianità, siamo spesso concentrati sul “fare”: rispettare orari, portare avanti impegni, gestire responsabilità. La mente rimane occupata e spesso non c’è spazio per ascoltare davvero il proprio stato emotivo.
Quando arriva una pausa, invece, il ritmo rallenta e ciò che fino a quel momento era rimasto sullo sfondo può diventare improvvisamente più evidente.
Non è raro, ad esempio, sentirsi più vulnerabili e stanchi del previsto, emotivamente scarichi o agitati senza un motivo apparente. In alcuni casi possono emergere anche pensieri o preoccupazioni che durante l’anno erano stati “coperti” dalla frenesia quotidiana.
“Dovrei rilassarmi” … e questo aumenta la pressione
Un altro aspetto importante riguarda le aspettative.
Spesso immaginiamo le vacanze come un momento in cui dovremmo sentirci immediatamente bene, sereni e felici. Magari abbiamo investito tempo e denaro per quelle settimane cariche di scintillanti aspettative e quando queste vengono deluse, rischiamo di sentirci sbagliati o di vivere ulteriore frustrazione.
Pensieri come: “Perché non riesco a stare tranquillo?”, “Dovrei essere rilassato”, “Non riesco a godermi questo momento”, possono aumentare ulteriormente il livello di tensione.
Il rilassamento, però, non è un interruttore che possiamo accendere automaticamente. Dopo mesi di stress intenso, corpo e mente possono aver bisogno di tempo per recuperare un equilibrio.
Come imparare gradualmente a rilassarsi
Quando ci sentiamo costantemente sotto pressione, è importante ricordare che il rilassamento è un’abilità che può essere allenata nel tempo.
Spesso non è necessario, anzi può essere controproducente, imporsi di “staccare completamente” da un giorno all’altro. E’ estremamente più utile iniziare, invece, gradualmente a creare piccoli spazi di pausa, rallentamento e ascolto di sé nella nostra vita di tutti i giorni.
Alcune strategie quotidiane possono aiutare, come dedicare tempo ad attività piacevoli e semplici, limitare l’iperconnessione tecnologica, ristabilire ritmi più regolari, ascoltare i segnali del proprio corpo e concedersi piccoli momenti di riposo senza sensi di colpa.
Esistono, inoltre, specifiche tecniche di respirazione e rilassamento che possono rivelarsi molto utili per ridurre il livello di tensione corporea e mentale e favorire sensazioni di calma e benessere. Tra queste, il Training di Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson rappresenta una tecnica particolarmente utile per imparare gradualmente a riconoscere e sciogliere stati di tensione psicofisica.
Quando la difficoltà a rilassarsi diventa persistente
A volte la sensazione di non riuscire mai davvero a rilassarsi può diventare frequente e influenzare significativamente la qualità della vita.
Quando la mente resta costantemente in allerta e il corpo manifesta tensione, ma soprattutto se ansia e stress diventano difficili da gestire, può essere importante fermarsi ad ascoltare ciò che sta accadendo.
In alcuni casi dietro queste difficoltà possono esserci periodi di sovraccarico emotivo, eventi stressanti, vissuti traumatici o modalità di funzionamento apprese nel tempo.
Un percorso psicologico può aiutare a comprendere meglio il proprio stato interno, individuare le cause della sofferenza e sviluppare strategie più funzionali per gestire stress, emozioni e tensione mentale. In terapia, potrai avvantaggiarti anche di specifici training di rilassamento come quelli citati in precedenza allo scopo di divenire sempre più consapevoli degli stati di tensione involontariamente mantenuti, e riuscire a lasciarli andare.
Conclusioni
Per concludere, non riuscire a rilassarsi anche durante le vacanze, non significa necessariamente “sbagliare qualcosa”. Spesso rappresenta il segnale di una mente e di un corpo che per molto tempo hanno funzionato sotto pressione.
Imparare a rallentare richiede tempo, ascolto e gentilezza verso sé stessi. A volte il nostro organismo ci sta semplicemente comunicando il bisogno di recuperare energie, ritrovare equilibrio e concedersi finalmente uno spazio di cura.
Se da tempo senti di vivere in uno stato di costante tensione, fai fatica a gestire stress e stanchezza mentale e ti capita spesso di pensare “non riesco a rilassarmi” anche nei momenti in cui potresti riposare, potrebbe essere utile approfondire ciò che sta accadendo. Il rilassamento può essere visto come una vera e propria abilità che si può acquisire o meglio “riacquisire” attraverso strumenti e strategie utili ed efficaci.
Se desideri iniziare un percorso psicologico o approfondire tecniche di rilassamento e gestione dello stress, puoi contattarmi per ricevere maggiori informazioni o fissare un primo colloquio.



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